Conquista Invernale del Makalu: Sanu Sherpa e Abolfazl Gozali Raggiungono la Vetta

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In un'impresa di straordinaria audacia e perseveranza, il leggendario alpinista nepalese Sanu Sherpa e il suo cliente iraniano, Abolfazl Gozali, hanno trionfato sulla maestosa vetta del Makalu. Questa ascensione, avvenuta il 15 gennaio 2026, si distingue come l'unica scalata di successo a un 'ottomila' in questa stagione invernale, un vero e proprio capitolo storico nell'alpinismo himalayano.

Dettagli dell'Epica Ascensione Invernale sul Makalu

Il 15 gennaio 2026, alle 10:27, il cielo si è aperto per accogliere un'impresa straordinaria: il celebre alpinista nepalese Sanu Sherpa e l'iraniano Abolfazl Gozali hanno conquistato la vetta del Makalu, la quinta montagna più alta del pianeta con i suoi 8.485 metri. La notizia, giunta da Mohan Lamsal, co-titolare dell'agenzia Makalu Adventure, ha risuonato come un evento storico nel mondo dell'alpinismo, segnando l'unica ascensione invernale riuscita su un 'ottomila' in questa stagione.

Questa scalata si iscrive nella storia, quasi diciassette anni dopo la prima invernale del Makalu, compiuta il 9 febbraio 2009 dal bergamasco Simone Moro e dal kazako Denis Urubko, specialisti indiscussi dell'alpinismo himalayano in condizioni estreme.

Secondo le informazioni provenienti dal Nepal, altri quattro Sherpa della spedizione stanno ancora avanzando verso la cima, mentre l'alpinista indiana Piyali Basak, un'altra cliente dell'agenzia, è stata costretta a ritirarsi dal Campo 3, situato a 7.400 metri di altitudine, a causa di problemi di salute ed è ora al sicuro al campo base.

A differenza di molte spedizioni estive, il team di Makalu Adventure ha affrontato le rigide condizioni invernali, caratterizzate da freddo intenso e venti impetuosi, senza stabilire un Campo 4 sulla cresta che conduce alla vetta, un'indicazione della loro audacia e della difficile natura dell'impresa.

Sanu Sherpa, 31 anni, nativo del distretto di Sankhuwasabha nella regione del Makalu, ha alle spalle una carriera straordinaria, iniziata come portatore e proseguita come guida. Nel 2019, è diventato il quarantaduesimo alpinista a completare la scalata di tutti i 14 'ottomila', e nel 2022 ha raggiunto un record senza precedenti, scalando tutti gli 'ottomila' per ben due volte. Attualmente, gli mancano solo Shishapangma, Cho Oyu e Dhaulagiri per completare la collezione per la terza volta, un'impresa che lo consacrerebbe ulteriormente nella storia dell'alpinismo.

Il team di Adventure Makalu include anche gli esperti Sherpa Phurba Onggel (con 19 ascese all'Everest), Phurbu Kusang, Ngima Tashi, Lhakpa Tenzi e Lhakpa Rinjin.

Un anno prima, Sanu Sherpa e Gozali avevano dovuto rinunciare a circa 7.800 metri a causa di venti che raggiungevano gli 80 chilometri orari. Gozali, 42 anni, vanta già l'ascesa di altri due 'ottomila': il Manaslu nel 2022 con ossigeno supplementare e il Lhotse nel 2023 senza. L'alpinista iraniano, come molti dei suoi compatrioti, ha anche frequentato le alte cime dell'ex-Unione Sovietica, ottenendo nel 2019 il titolo 'Snow Leopard' per aver scalato i cinque impegnativi 'settemila' del Tien Shan e del Pamir.

Piyali Basak, 35 anni, insegnante di scuola primaria a Chandannagar, ha partecipato a un tentativo di scalata al Kanchenjunga la scorsa stagione. Nei giorni precedenti la spedizione, Basak aveva suscitato un dibattito sui social media, postando un messaggio in cui parlava di un tentativo di vetta in 'stile alpino' nonostante la presenza di Sherpa, campi fissi e ossigeno supplementare. Indipendentemente dalle discussioni sullo stile, l'importanza di questa spedizione invernale, orchestrata e guidata da Sanu Sherpa, rimane inequivocabile. Ora si attende con ansia il ritorno in sicurezza di tutti gli alpinisti al campo base, e intanto si estendono congratulazioni a tutti per la loro incredibile dedizione.

Questa epica scalata invernale sul Makalu ci ricorda l'incessante spirito umano di avventura e la capacità di superare limiti apparentemente insormontabili. Le condizioni estreme e le sfide affrontate da Sanu Sherpa e Abolfazl Gozali non sono solo un test di resistenza fisica, ma anche di forza mentale e di profonda passione per la montagna. Ci insegna l'importanza della preparazione, della determinazione e del lavoro di squadra in ambienti ostili. Al di là dei record e delle statistiche, ogni ascensione è una testimonianza del rispetto per la natura e dell'eterna ricerca dell'ignoto, ispirando chiunque a perseguire i propri sogni con coraggio e tenacia.

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