Il veliero Amerigo Vespucci, orgoglio della Marina Militare italiana e universalmente riconosciuto come "il veliero pi affascinante del mondo", ha concluso un'epica circumnavigazione globale durata venti mesi, coprendo una distanza di 46.000 miglia nautiche. Partendo da Genova nel luglio 2023, la nave │ rientrata nel Mediterraneo a fine febbraio 2025, toccando i principali porti nazionali prima di fare ritorno a La Spezia nel giugno dello stesso anno. Questo straordinario viaggio, che ha attraversato cinque continenti e visitato 35 porti in 30 nazioni, │ stato molto pi di una semplice missione navale, configurandosi come una piattaforma unica per la diplomazia culturale e la promozione dell'eccellenza italiana, unendo tradizione, cultura, economia e un forte messaggio di consapevolezza ecologica.
Durante il suo percorso, la Vespucci │ stata una vera e propria ambasciatrice, attirando migliaia di visitatori in ogni scalo e fungendo da simbolo di interazione globale. Un elemento distintivo di questa spedizione │ stata la mostra fotografica "We Are Sea" (Siamo Mare), che ha viaggiato con la nave in ogni porto, anche in quelli non inclusi nel "Villaggio Italia", come ad esempio alle Hawaii. La mostra ha offerto uno sguardo affascinante sulla straordinaria ricchezza biologica del Mediterraneo, un bacino che, nonostante le sue dimensioni contenute, ospita il 7,5% delle specie marine globali, caratterizzato da un'elevatissima densit¢ di organismi e numerose forme endemiche.
Attraverso gli scatti di quindici fotografi italiani, i visitatori sono stati condotti in un'immersione visiva che spaziava dalle acque superficiali alle profondit¢ abissali. Le immagini rivelavano la bellezza di organismi microscopici come i copepodi, cruciali per l'equilibrio degli ecosistemi marini, e macrofotografie che svelavano le ingegnose strategie di adattamento della vita sottomarina. Non mancavano ritratti di maestosi animali marini e panorami subacquei di rara magnificenza, ognuno dei quali rappresentava una finestra su un mondo spesso celato, narrando storie di vulnerabilit¢ e resilienza e sottolineando l'importanza vitale della conservazione ambientale.
Oltre al suo intrinseco valore artistico, la fotografia subacquea ha dimostrato di essere un mezzo potente per incentivare il turismo e valorizzare le bellezze paesaggistiche. La mostra "We Are Sea" non solo ha incantato il pubblico con la sua estetica, ma ha anche raccontato le storie dei siti marini e delle aree costiere italiane. Da antichi borghi affacciati sul mare a paesaggi naturali incontaminati, ogni fotografia ha catturato un patrimonio unico al mondo, capace di attrarre visitatori da ogni dove. Il percorso espositivo ha accostato alle immagini subacquee suggestivi scorci delle coste italiane, da luoghi iconici come Portofino e la Chiesa di Santa Maria di Portonovo, a pittoreschi angoli di Vieste e Ortigia, fino ai selvaggi panorami della Sardegna, intrecciando la grandiosit¢ della natura con la ricchezza della storia e dell'arte.
Il Mediterraneo, spesso paragonato a un "oceano in miniatura", │ stato presentato come una risorsa inestimabile per l'Italia e per l'intero pianeta. Con i suoi 17.000 chilometri di biodiversit¢ e le sue interconnessioni con altri mari, rappresenta un laboratorio naturale per lo studio di soluzioni innovative contro i cambiamenti climatici. L'Italia, pioniera nel completamento del censimento della biodiversit¢ marina, │ all'avanguardia nella protezione degli ecosistemi marini e nella promozione di una cultura civica del mare. L'istituzione del Centro Nazionale della Biodiversit¢, frutto della collaborazione tra 35 universit¢ ed enti di ricerca, testimonia l'impegno italiano nel bilanciare la conservazione marina con uno sviluppo economico sostenibile.
L'esposizione "We Are Sea" si inserisce perfettamente in questa visione, educando il pubblico sull'importanza del mare non solo come fonte economica, ma anche come pilastro della nostra identit¢ culturale e naturale. La circumnavigazione dell'Amerigo Vespucci non │ stata soltanto un omaggio alla secolare tradizione marittima italiana, ma un pressante invito a riflettere sul nostro rapporto con l'ambiente marino. La mostra fotografica "We Are Sea" rappresenta un esempio straordinario di come l'arte possa trasformarsi in uno strumento di consapevolezza e promozione, capace di stimolare la scoperta e il rispetto per la vita negli oceani. Attraverso la rappresentazione visiva delle sue coste e dei suoi mari, l'Italia ha voluto esortare il mondo a riscoprire il valore inestimabile del "Pianeta Blu", rammentandoci che, in fondo, "Siamo Mare".